L’IeFP Operatore dell’abbigliamento è un progetto sperimentarle finanziato dalla Regione Campania che per la prima volta ha affidato la realizzazione dei programmi di Istruzione e Formazione Professionale ai soggetti privati, per diffondere e consolidare il Sistema Duale.

 

Al bando hanno risposto gli Enti di formazione accreditati in Regione Campania e questa ha individuato 9 Centri di Formazione Professionale assegnatari della sperimentazione, scegliendoli tra quelli che avevano partecipato al programma FIXO, finanziato dall’ANPAL.

Tra questi 9 CFP c’era EITD scarl.

Il percorso triennale di IeFP Operatore dell’abbigliamento è partito l’8 maggio del 2017 ed ha coinvolto 18 ragazze di Scampia, allora tra i 14 e i 16 anni d’età, tutte a rischio dispersione scolastica.

 

COS’È UN IEFP

 

L’obiettivo al termine del triennio è fargli conseguire la qualifica professionale che consentirebbe loro l’immissione qualificata nel mondo del lavoro o il rientro nel percorso scolastico ordinario con l’iscrizione al quarto anno di una scuola superiore.

Le ragazze in aula, oltre a seguire le lezioni di tutte le materie scolastiche ordinarie (italiano, storia, inglese, matematica, chimica, etc) hanno seguito le lezioni nel laboratorio di sartoria, attiguo all’aula scolastica.

Qui hanno imparato a cucire a mano e con le macchine industriali, sanno di modellistica, usano l’Adobe Illustrator, usano il ferro da stiro industriale, sanno disegnare a mano il bozzetto e sanno riconoscere e trattare i diversi materiali, possono elaborare e variare la taglia e il capo a mano o con il programma informatico.

 

I RICONOSCIMENTI

 

Questa progettazione, innovativa e sperimentale, che la Regione Campania ci ha dato la possibilità di attuare, ha fatto vincere al soggetto proponente e gestore delle attività, la EITD scarl, il premio nazionale della formazione Adriano Olivetti per l’anno 2017 nella sezione Educational. Inoltre il progetto è stato finalista per l’anno 2017 al Premio Duale sulla formazione indetto dalla la società di formazione della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).

 

Alla data del 12 marzo 2018, per le verifiche del primo anno, erano in aula 16 ragazze che sono state  ammesse tutte al secondo anno. Non è né scontato né ovvio, se si considera che l’utenza è fatta da giovani a rischio di dispersione scolastica, incapaci di instaurare un rapporto duraturo e costruttivo con l’Istituzione Scolastica ordinaria e in generale con le regole e con l’ordine.

 

Al gennaio del 2019, in vista della conclusione del 2° anno le attività dell’IeFP coinvolgono 15 ragazze.

 

iefp napoli

 

LE AZIENDE

 

Dopo l’esperienza in laboratorio al primo anno, nel secondo anno dell’IeFP, le ragazze hanno dovuto misurarsi con una vera realtà lavorativa per 400 ore realizzate tra ottobre 2018 e marzo 2019.

Le nostre giovani allieve stanno vivendo un’esperienza di formazione in alternanza scuola – lavoro che non è un vero rapporto di lavoro, e quindi non vincola né l’azienda che le accoglie, né le ragazze, ma dà a queste ultime la possibilità di misurarsi con le proprie capacità e soprattutto con le proprie paure, per affrontarle, superarle e quindi per iniziare a capire qual è il loro posto nel mondo.

Infatti uno dei pezzi fondamentali per la buon riuscita dell’IeFP sono le aziende del territorio, che accogliendo le ragazze in alternanza si aprono alla sperimentazione e si misurano con nuove sfide.

 

Hanno già aderito a questo progetto in qualità di soggetti ospitanti la Ciro Paone spa (marchio KITON), piccoli atelier artigianali di moda sposa, Pipolo srl e Maridà srl, una piccola azienda che con suoi marchiL’Ardito e Le Mokòconfeziona abiti da lavoro e divise per le forze armate.

E ancora DE.VI. Industrie Tessili srl (marchio De Petrillo)piccola azienda artigianale che confeziona ed esporta capispalla in tutto il mondo e soprattutto in Giappone, l’azienda concessionaria del marchio Vergine che confeziona abiti per la moda giovanile.

Infine la Coop La Roccia, proprietaria del marchio fatto@Scampia, realtà artigianale che opera nel quartiere di Scampia e valorizza il lavoro e l’esperienza delle donne e degli uomini del territorio.

Tra le aziende ospitanti c’è anche il Teatro di San Carlo di Napoli, con la sartoria diretta da Giusy Giustino.

 

IL METODO DI EITD: L’INVESTIMENTO SULLE RISORSE  

 

«Da sempre crediamo che l’unica via per lo sviluppo di un territorio passi per la crescita e la valorizzazione delle persone. Noi con il nostro pezzo di lavoro tecnico, quale agenzia di formazione, lavoriamo perché si possano creare sinergie positive tra tutti gli attori coinvolti in una progettualità, favorendo il loro incontro e la loro collaborazione.

Per questo quando abbiamo avuto l’occasione di partecipare ad un bando IeFP abbiamo voluto realizzarlo a Scampia, quartiere nel quale da anni lavoriamo in collaborazione con tutte le realtà che su esso sono attive, in campi e con obiettivi specifici. Consolidata e proficua è l’esperienza con il Centro Hurtado e i padri gesuiti, con tante associazioni ed Enti del terzo settore, con la cooperativa La Roccia, come con le istituzioni quali la Municipalità e il Centro per l’Impiego» Paolo Lanzilli, amministratore unico di EITD scarl.

 

Il metodo EITD ci ha fatto raggiungere dei buoni risultati anche nella sperimentazione dell’IeFP: la rilevazione delle assenze e della partecipazione reale alle attività è quotidianamente oggetto di confronto e discussione con le allieve che vengono coinvolte direttamente nel raggiungimento dell’obiettivo: con l’aiuto dei docenti e della tutor sono esse stesse che si autovalutano, si correggono, si rimotivano alla partecipazione e si rifocalizzano sull’obiettivo.

 

Da questi fatti è emerso che tra le principali cause di abbandono c’era l’incapacità di instaurare un dialogo ed un confronto reale tra gli allievi e i docenti con il conseguente allontanamento degli allievi prima dalla materia d’insegnamento e poi dall’intero mondo dell’apprendimento in generale.

 

La EITD scarl quale CFP dell’IeFP ha affrontato questo aspetto individuando quali docenti e tutor risorse che fossero prima educatori, comunicatori, formatori e poi docenti. I nostri docenti sono tutti di Scampia: essi attuano continue forme di dialogo e di confronto con le allieve, costruendo con loro percorsi specifici e personalizzati di apprendimento, laddove necessario, realizzando lezioni che partono dalla realtà e dal ruolo delle allieve, a scuola, in famiglia, in azienda, nella società civile, nel mondo.

Il supporto di testi, eserciziari, dispense e materiale, prodotti e costruiti in classe e per la classe è

fondamentale, per questo come per i futuri IeFP su cui ci si auspica di replicare lo stesso risultato.

 

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